Paolo R.

Mi chiedete un pensiero su quanto ho ascoltato ieri e vi dico che non mi sorprende tutto questo (ovvero quello che ho ascoltato).
Gabriele è stato chiaro, schietto, onesto e posso capire che non tutti riescono a capire, chi per superficialità, chi per dogmi in cui crede, chi per incredulità.
Ma voglio parlare di me, dato che volete sapere il mio pensiero.
Come già detto ho sempre avvertito la stranezza e la distorsione della vita, di come vanno avanti certe cose, del sistema monetario e bancario, delle guerre, delle crisi economiche e della povertà di alcune terre.
Conoscere quanto spreco esiste e ricchezza per alcuni, e quanta triste sia la realtà per altri mi fa arrabbiare col mondo, perchè è ingiustificabile che certi avvenimenti accadano per puro profitto economico. E per questo tante volte mi sono chiesto dove sia DIO, quello professato dalla Bibbia, osannato nelle chiese. E sono giunto alla conclusione, riguardo alla religiosità, che la fede forse non mi appartiene, ma so che è giusto fare del bene al prossimo, aiutare, condividere, regalare.
E’ qualcosa che ti fa stare bene aiutare chi è in difficoltà, consolare chi sta passando un brutto periodo. Questo migliora se stessi e gli altri.
Ho avuto un sogno, quello di diventare calciatore, e sono sempre stato quasi ossessionato dal cercare di migliorare se stessi. Probabilmente perchè sento di non essermi impegnato abbastanza in qualcosa che mi piaceva, perchè ho sempre creduto che volere è potere.
Poi devi anche saper accettare la realtà, e se nn va bene una strada percorrerne un’altra.
Ma ho sempre pensato a chi aveva difficoltà di qualunque genere (motorie, psicologiche, economiche, di opportunità), e a quanto sarebbe bello ed utile sbloccare i limiti che non permettono di esprimerci alla massima potenzialità.
Dopo l’università, sono andato in UK per esperienza e per imparare la lingua. Poi, per varie vicissitudini, sono rientrato e non avendo arte nè parte (avevo deciso di non sfruttare la laurea in legge), ho ricominciato da zero.
Man mano che sei dentro l’ambiente lavorativo ti rendi conto come il sistema scolastico non sia poi così utile quanto invece fare esperienza concreta in qualcosa.
Conosco persone senza laurea, con la terza media, che hanno creato qualcosa di importante e fanno stare bene le persone che amano. Ha ragione Gabriele quando dice che a scuola non si impara nulla, o per lo meno nulla che veramente serve.
E anche il lavoro, così come concepito, è aberrante. Perchè si deve lavorare 10-12-14 ore al giorno per bruscolini. Non ha senso. Abbiamo la tecnologia, risorse che non sfruttiamo, capitali creati da zero e costringiamo i nostri simili a fare gli schiavi, a fare qualcosa che nn piace? ASSURDO!
Ecco che allora, che unendo i puntini, capisci che vivi una realtà appositamente depredata di quei valori che dovrebbero fondare la convivenza sociale. Evidentemente qualcuno di potente tesse le fila. E deve essere qualcuno senza scrupoli.
E ho cominciato a spulciare la rete in cerca di approfondimenti, fino a quando ho visto Zeitgeist, e ho avuto piccole certezze (quelle non ce le hai mai) e mi sono fatto sempre più domande.
Le soluzioni sentite non sembrano utopistiche. Permettere a tutti di prosperare non è fantasia. Cosa serve? Beh, in primis eliminare la natura corruttibile dell’animo umano e la sua propensione a corrompere. E in questo sistema economico, così concepito, sembra una missione impossibile.
Credo veramente che siamo programmati sin dall’inizio inconsapevolmente, sin dalla scuola e ancor prima dalla famiglia, per installare nella nostra mente limiti ideologici che ti fanno agire in un determinato modo, o non agire forse…
Me ne rendo conto guardando la mia esperienza di vita.
Non è difficile riprogrammare la mia mente, così come accennato da Gabriele ieri sera: con me c’è terreno fertile.
Ho voglia però di capire come agire per trovare la soluzione ideale per uscire dalla ruota del criceto. Non so quali armi abbiamo a disposizione: alle volte mi immagino con i superpoteri per sistemare le cose qui in questo mondo di merda e fare pulizia. Io la farei altro che il Grande Reset.
Scherzi a parte, adesso mi aspetta un periodo duro, perchè non vaccinarmi vuol dire perdere lavoro, deteriorare i rapporti familiari e con la mia ragazza che vorrebbe da me una programmazione di vita, rapporti sociali implicitamente, allenamenti e partite di calcio con la mia squadra, viaggiare forse…
Ma accettare qualcosa come un’imposizione, quando inoltre non credo che ci siano motivazioni di salute, non è possibile.
La libertà nelle sue forme non è ricattabile.
Mi hanno detto che, se avessi avuto un lavoro ben remunerato e una vita diversa, non mi sarei fatto questi problemi.
Non credo sia così perchè ho sempre ammirato, nei vari film visti (sono un appassionato di film e documentari) , l’esprimersi di certi ideali (l’amicizia fraterna in Bravehearth, il coraggio in troy, la generosità e riconoscenza in 7Anime, per citarne qualcuno).
Non so cosa mi aspetta ma sono pronto, e avrò bisogno di vedere la prospettiva perchè devo poter lavorare su qualcosa di concreto. Lavorerò spiritualmente, perchè siamo un tutt’uno con la natura, è così!
E spero di prosperare economicamente, perchè ho tanto desiderio di dare gioia ai miei che hanno avuto e tutt’ora hanno difficoltà e pensieri, e le persone a cui voglio bene e meritano.

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