Angela F.

Sono contenta di aver partecipato all’incontro di ieri e Gabriele è stato molto carino a trattenersi fino a mezzanotte per rispondere alle nostre domande. Io sono quella che gli ha chiesto: “Chi te lo fa fare?” Anche se è durato quasi tre ore sono stata incollata allo schermo annotando ogni parola.
Ciò che è stato detto non mi è nuovo, semplicemente perché di segnali ne è pieno il mondo, per chi è in grado di vederli. Con un minimo di senso della sintesi e di visione d’insieme, è lapalissiano che ci sia un piano ben preciso. E niente, niente succede per caso, a partire dalla nostra presenza sulla terra.
Non so se il vostro progetto sarà adatto a me e se io sarò adatta a voi, lo scopriremo col tempo – per quanto ce ne sia pochissimo da perdere – ma quello che so è che:
1. Sono assolutamente d’accordo che diventare ricchi e diventare delle persone da 10 e lode sono concetti che devono viaggiare di pari passo
2. Non ho altra scelta che fidarmi
Non ho scelta perché sono due anni che provo a cercare gruppi di persone che vogliano seriamente svoltare questa situazione ma, per una cosa o per l’altra, nessuno di questi mi quadrava e sono stufa di essere impantanata. Non si tratta tanto di paura della vita che verrà – benché io mi renda conto della gravità della situazione – quanto che non posso morire come un animale, senza averci provato fino in fondo. Lo devo ai miei avi, a me, alla mia natura di essere umano. Non voglio essere una batteria di riserva da cui attingere energia e poi venire gettata in un cestino, mi vergognerei troppo di me stessa. Non posso più sprecare tempo, in una vita inutile: tanto varrebbe farla finita subito.
Ecco, per ora è tutto ciò che ho da dirvi. Spero di averci azzeccato e, se no, continuerò la mia ricerca. In fondo, più della riuscita conta il fatto di aver aperto gli occhi nel frattempo.

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