Tutto quello che facciamo, dalla mattina quando ci svegliamo alla sera quando andiamo a letto, è interagire e scambiare. Interagendo e scambiando, produciamo quello di cui abbiamo bisogno per stare bene, cioè benessere.

Le cose di cui l’uomo ha bisogno per stare bene sono raggruppabili in due categorie: le cose che si possono comprare con i soldi e quelle che non si possono comprare con i soldi.

Quando scambiamo a scopo di lucro si crea economia, quando invece scambiamo non a fine di lucro, ci procuriamo benessere spirituale, cioè ci procuriamo le cose che non si possono comprare con i soldi, ma che ci fanno star bene dentro.

L’interesse a procurarci le cose che ci servono per star bene, compreso l’essere utile al prossimo, è quello che ci stimola ad alzarci dal letto la mattina e a darci da fare “tutti i santi giorni”.

La vita è una questione di scambi, e chi più valore scambia, meglio sta e più contribuisce al benessere degli altri, sia direttamente che indirettamente, cioè creare le condizioni affinché anche gli altri possano fare altrettanto.

Questo è il circolo vizioso delle interazioni e degli scambi, basati sull’interesse naturale dell’uomo a produrre benessere.

Il valore dell’uomo sulla Terra si misura in base a quanto produce, e l’ammontare di libertà d’azione che ci viene consentita, è direttamente proporzionale a quanto produciamo.

Vuoi essere libero? Devi produrre parecchio, altrimenti sei costretto a vivere nella società massa, composta da schiavi, perché al mondo d’oggi le persone libere sono solo quelle che producono parecchio.

Esistono due mondi, molto distanti fra loro, benché sullo stesso pianeta (Terra). Sono il mondo della massa e quello dell’élite. Nel primo mondo si sopravvive in condizione di schiavitù, controllati sotto tutti gli aspetti della vita, nel secondo si prospera in completa libertà.

Il primo mondo è quello delle masse schiave, il secondo quello dell’élite benestante.

I dati sulla distribuzione della ricchezza rappresentano, in soldoni, il concetto dei due mondi spiegato sopra, e le condizioni in cui vivono le persone che li popolano sono la dimostrazione che al mondo d’oggi, cose come libertà, prosperità e felicità sono un lusso per pochissimi, per individui eccellenti sotto l’aspetto della produttività.

Hai mai sentito parlare di sovranità popolare? E’ pura illusione. Nel mondo ci sono due tipi di sovrani, i padroni del mondo, quelli che decidono per tutto e per tutti sulla Terra, e i padroni di se stessi. Non puoi diventare parte dei primi, a meno che tu non sia già parte dei Super Paperoni (1% della popolazione mondiale), ma puoi diventare sovrano di te stesso, e io sono l’unico disposto a dirti come si fa, perché a tutti gli altri che sanno come si fa, di te e degli altri 6 miliardi e mezzo che compongono la società massa, cioè gli schiavi, non importa nulla.

Siamo alla fine di un ciclo durato quasi cent’anni, attraverso il quale miliardi di uomini sono stati trasformati in schiavi, e siamo all’inizio di una nuova fase, che durerà altri cent’anni, attraverso la quale gli schiavi verranno eliminati, perché non più utili, né come produttori, né come consumatori. Non solo… tutti insieme, gli schiavi che compongono il 90% della popolazione mondiale, sono considerati una zavorra al progresso dell’umanità, una zavorra che i padroni del mondo vogliono eliminare, per ripristinare gli equilibri fra produttività e consumi, operazione necessaria al fine di garantire alle nuove generazioni un mondo sano in cui poter prosperare in equilibrio perpetuo con la natura.

Questa operazione si chiama Agenda 21, un piano coordinato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), che ha come obiettivo ultimo quello di ridurre la popolazione mondiale di un buon 90%, entro la fine del XXI secolo.

Tutto questo per dire che puntare a tornare sovrani di noi stessi, non dovrebbe essere visto solo come un obbligo morale a una vita da uomini liberi, sovrani di se stessi e che prosperano, ma bensì come una condizione sine qua non a non venire eliminati.

In conclusione… Siamo all’inizio di una fase di transizione fra due epoche, che molti vivranno come un diluvio universale, mentre altri, pochi, vivranno come una benedizione, perché come molti sanno, a ogni crisi corrispondono grandi opportunità di crescita e di arricchimento.

Se vuoi sapere come si sfrutta al meglio la crisi che sta per arrivare, sei benvenuto a partecipare agli incontri a porte chiuse che organizziamo periodicamente nel centro Italia. La partecipazione è gratuita, ma su invito, perché molte delle cose che dirò durante questi incontri, sono cose che disturbano e destabilizzano i più.

Se non pensi di rientrare fra questo tipo di persone e pensi di avere quello che serve per poter partecipare, allora scrivici utilizzando il modulo sottostante, spiegandoci cosa pensi faccia d te una persona da invitare.