Il grafico sopra rappresenta la distribuzione della ricchezza attuale nel mondo.

Possiamo dire che la popolazione mondiale è divisa in due gruppi di persone, un’élite di milionari benestanti, il 10% della popolazione che possiede il 90% della ricchezza totale della Terra, e la massa, il 90% della popolazione, che si deve accontentare del rimanente misero 10% della ricchezza. Un terzo di questi vivono sotto la soglia della povertà.

La differenza sostanziale fra le persone appartenenti ai due gruppi, alle due classi sociali, è che i primi, quelli dell’élite, conoscono come funziona il mondo, tutti gli altri no, non lo sanno.

Il mondo funziona in base a un Sistema istituzionale, economico, finanziario e produttivo, che permette a chi lo conosce e lo sa sfruttare di crescere sempre di più, sotto tutti gli aspetti, anche quello economico, di progredire sempre di più e di fare sempre più successo. Lo stesso Sistema schiaccia, invece, chi non lo conosce.

Pensa al Sistema come a un meccanismo composto da tanti ingranaggi. Il benessere, il successo, il livello di libertà che hai, è conseguente all’importanza del ruolo che ricopri in questo meccanismo, che è la conseguenza di quanto contribuisci a farlo funzionare.

Il meccanismo è stato creato dall’uomo, in base alle sue esigenze produttive, di progresso e di evoluzione. In altre parole, il Sistema è stato creato dall’uomo in base al senso della sua vita.

Capire il senso della vita è di fondamentale importanza per capire come funziona il Sistema e per sfruttarlo al massimo, contribuendo al suo funzionamento e alla sua crescita. Si, perché il Sistema, proprio perché progettato per soddisfare le esigenze evolutive dell’uomo e dell’umanità, deve crescere, si deve sviluppare sempre di più.

Siccome il Sistema è il meccanismo su cui si basa la produttività, il progresso e l’evoluzione dell’uomo, allora possiamo dire che chi non conosce il Sistema, non sa come funziona il mondo. Il 90% della popolazione mondiale non sa come funziona il mondo, e per questo motivo la gente sta male ed è arrivata al punto in cui non ha più potere sulla propria vita.

Non sapere come funziona il mondo significa vivere di conseguenza al volere degli altri, che sono quelli che sanno come funziona il mondo.

Vuoi vivere felicemente, vuoi essere padrone della tua vita, vuoi vivere in libertà? Allora devi sapere come funziona il mondo, cioè devi sapere come funziona il Sistema e devi imparare a sfruttarlo adeguatamente.

Se sei stato costretto ai domiciliari durante il lock-down all’inizio del 2020, allora sei parte della massa che il Sistema non lo conosce e che da esso viene schiacciata sempre di più. Fai parte degli schiavi, di quelli che dipendono dal volere degli altri, che sono persone a cui della gente, della massa, non interessa nulla. In altre parole, in quanto parte della massa ignorante su come funziona il Sistema, sei tenuto per le palle e lo sei stato per tutta la vita. Non puoi progredire, puoi solo puntare alla sopravvivenza. Con il passare del tempo, hai dovuto accontentarti di sempre meno, nonostante tu lavorassi sempre di più e ti dessi sempre più da fare.

Questo grafico sopra è tratto dal libro Capitale nel XXI secolo, mostra mostra chiaramente il concetto sopra spiegato. Come si può vedere, l’economia del lavoro (g – output = produttività), fin dalla fine della seconda guerra mondiale è diminuita sempre di più, e questo significa che coloro che per procurarsi reddito e per generare profitto hanno scambiato il proprio tempo per denaro, hanno visto calare sempre più la propria economia. L’economia in crescita è quella di coloro che per creare profitto, investono (capitali).

Si fanno soldi investendo, non lavorando, e c’è un modo solo per avere il massimo del ritorno dall’investimento di capitali.

Con il passare del tempo, un numero sempre maggiore di persone è andato a stare sempre peggio, mentre sempre meno persone sono andate a stare sempre meglio. Questo perché il Sistema con il passare degli anni è diventato sempre più complesso e perché sempre più persone hanno imparato ad accontentarsi di sempre meno (condizionamento psicologico – Matrix).

La massa lavoratrice è andata a stare sempre peggio, mentre i capitalisti, che hanno avuto sempre più capitali a disposizione, sono andati a stare sempre meglio, in tutti i sensi, non solo economicamente.

Siamo alla fine di un ciclo durato quasi cent’anni, attraverso il quale miliardi di persone sono state trasformati in topi, animali minori che l’unica cosa che possono fare è preoccuparsi di procurarsi il minimo indispensabile per sopravvivere, e i dati sulla distribuzione della ricchezza ne sono la dimostrazione.

Come topi ci azzuffiamo l’uno con l’altro per le briciole di un banchetto ricchissimo, che si godono in pochissimi, che sono quelli che il Sistema lo conoscono e lo sanno sfruttare.

Siamo al punto in cui i topi sono troppi, consumano troppo e producono pochissimo. Si sono sballati gli equilibri fra produttività e consumi, al punto tale da rischiare il collasso globale, cioè l’ingrippo del meccanismo di cui sopra. Se questo dovesse succedere, e succederebbe se nessuno intervenisse, sarebbe la fine dell’umanità.

Per fortuna qualcuno, da qualche parte, sta facendo qualcosa per evitare che accada, e questo qualcosa si chiama eliminare i topi, gli eccessivi consumatori, quelli che non producendo più abbastanza, sono diventati una zavorra al progresso dell’umanità.

L’aspetto che contraddistingue maggiormente la vita degli uomini da quella degli animali, è l’interesse a prosperare, a progredire e a evolversi. Al mondo d’oggi, quelli che prosperano, che progrediscono e che evolvono, sono solo il 10% della popolazione mondiale. Tutti gli altri, il 90%, possono ambire solo alla sopravvivenza e sono quelli che stanno vivendo contro natura, contro la naturalità dell’uomo, contro il senso della vita dell’uomo, che è produrre, progredire e evolversi.

Quello che facciamo dalla mattina quando ci svegliamo alla sera quando andiamo a letto, è interagire e scambiare. Interagendo e scambiando produciamo.

Produrre, non solo beni materiali e soldi, ma benessere a tutto tondo, cioè tutto quello che ci fa sentire bene. Produciamo anche scambiandosi abbracci e sorrisi. Produciamo buoni sentimenti che ci fanno sentire bene. Quindi, quando parliamo di produttività parliamo di benessere a tutto tondo.

Interagendo e scambiando, con altre persone, con animali, con vegetali e con tutto quello che fa parte del nostro mondo, produciamo benessere e contribuiamo affinché anche altri stiano bene. Più precisamente, interagendo e scambiando, ci procuriamo benessere e creiamo le condizioni affinché anche altri possano fare altrettanto.

Sono i concetti di reciprocità sulla base dei quali funziona la nostra vita, la vita dell’uomo.

Quindi, ricapitolando… interagire e scambiare per produrre benessere e per contribuire al benessere e allo sviluppo della società.

La vita è una questione di interazioni e di scambi, e il senso della vita è produrre.

Il 90% della popolazione mondiale non produce più abbastanza, motivo per cui stanno per perdere il diritto all’interazione e agli scambi. Come? Stanno per entrare in vigore delle leggi che impediranno sempre di più, alle persone, di farlo. Dapprima si comincerà con l’autorizzare gli spostamenti solo per recarsi sul luogo di lavoro, poi l’autorizzazione agli spostamenti non sarà consentita per più di 5km da casa, per arrivare, molto presto, al punto in cui alla gente, ai topi, cioè agli eccessivi consumatori, verrà impedito di uscire di casa.

A coloro che pensano che queste siano assurdità da complottista o da catastrofista, rispondo invitando a riflettere sul significato di social distancing (distanziamento sociale) e anche dicendo che non si tratta di una teoria complottistica contro l’umanità, bensì di un piano per il bene dell’umanità, perché come ho scritto sopra, il tutto viene fatto per impedire il collasso globale.

Vogliono eliminare le masse, per ripristinare gli equilibri fra produttività e consumi, e per risanare la disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza, con il fine ultimo di garantire alle nuove generazioni un mondo in cui poter vivere e prosperare, secondo natura.

L’opera di derattizzazione della Terra è un progetto basato su un piano che punta a ridurre la popolazione entro la fine del XXI secolo. Si chiama Agenda 21, è un progetto a cui stanno lavorando, a unisono, tutti i paesi di tutto il mondo. Tutti i leader e tutti i capi di Stato di tutti i paesi del mondo sono d’accordo su questo piano, un piano che hanno firmato nel 1992 a Rio de Janeiro e che viene portato avanti fin da allora, sotto la supervisione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.

Tutti coloro che pensano che quello per cui l’élite padrona del mondo viene additata, compreso la propaganda contro la famiglia tradizionale, non sono cose contro l’umanità ma a favore dell’umanità. Quindi, cari complottisti, avete sbagliato tutto e ora sapete il perché di tutto quello che stanno facendo contro l’interesse della massa, contro l’interesse degli uomini-topo. E’ tutto a favore dell’umanità.

Se la vita è una questione di scambi e interazioni, e se interagendo e scambiando produciamo, allora possiamo dire che laddove non ci sono interazioni e scambi, la vita non ha un senso.

Ecco, cari italiani, come faranno a eliminare la zavorra; toglieranno il senso della vita alle persone.

In questo modo, nessuno si accorgerà di nulla.

Il senso della vita è produrre. Se non produci abbastanza, non sei libero di interagire e di scambiare, quindi non sei libero di fare quello che pensi sia utile per procurarti le cose che ti servono per star bene (benessere), non puoi contribuire al meccanismo produttivo su cui si basa la vita dell’uomo sulla Terra, non sei utile a nessuno, non vali nulla e sei condannato a perdere tutti i diritti e alla schiavitù eterna, cioè fino a che sarai in vita.

Produrre è il senso della vita. Se produci molto ti è concesso vivere in libertà (élite), se invece produci poco, fai parte della zavorra da eliminare.

Te lo ripeto ancora una volta, per assicurarmi che ti sia chiaro il concetto: SE NON PRODUCI ABBASTANZA, SEI CONDANNATO ALL’ELIMINAZIONE.

Ok… perdita di tutti i diritti e schiavitù eterna. E’ la fine a cui sono destinate le masse, il 90% della popolazione mondiale. E’ il problema più grave del secolo, che hanno in miliardi di persone in vita oggi sulla Terra. Perdita di tutti i diritti, comprende il diritto a riprodurti. Si, perché se fai parte della massa, sarai obbligato a vaccinarti. I vaccini servono a distruggere il sistema riproduttivo. Non vogliono che i topi si riproducano.

Il problema del secolo ha una soluzione, un’unica soluzione, che è quella di imparare a sfruttare il Sistema per riportare la produttività al livello UOMO. Così facendo, si torna ad essere UOMINI VERI. Solo gli UOMINI VERI potranno continuare a portare avanti l’umanità, solo agli UOMINI VERI sarà consentito VIVERE e PROSPERARE in LIBERTA’.

Vuoi vivere liberamente e prosperare in libertà? Allora devi imparare a sfruttare il Sistema, per innalzare il tuo livello di produttività. Così facendo, tornerai a essere utile e importante a fini di progresso e di evoluzione sociale, e il mondo ti premierà lasciandoti libero di fare quello che vuoi.

Produttività, libertà sono uno conseguenza dell’altro e ‘uno precursore dell’altro.

All’aumentare della libertà aumenta la produttività, e vice versa, all’aumentare della produttività aumenta il livello di libertà.

Elite e massa, super produttori ed eccessivi consumatori, padroni (di sé stessi, prima di tutto) e schiavi, divisi in due mondi sullo stesso pianeta, in cui da una parte si può vivere e prosperare in completa libertà e secondo natura, come uomini veri, mentre dall’altra parte si può solo ambire alla sopravvivenza, dopo essere stati privati di tutti i diritti.

Nella vita degli uomini non esistono diritti, ma solo doveri e meriti. La libertà non è un diritto, è un merito, e la stessa cosa vale per la salute e per il diritto alla procreazione.

Il mondo è pieno di mediocri, che tutti insieme causano molta sofferenza e molte, anzi a troppe persone. Siamo noi, nella nostra mediocrità, risultato della nostra ignoranza su come funziona il mondo, la vera causa dei nostri mali.

“Che ci piaccia o no, siamo noi la causa di noi stessi. Nascendo in questo mondo, cadiamo nell’illusione dei sensi; crediamo a ciò che appare. Ignoriamo che siamo ciechi e sordi. Allora ci assale la paura e dimentichiamo che siamo divini, che possiamo modificare il corso degli eventi”. – Giordano Bruno

Abbiamo scelto le confortanti menzogne alle scomode verità, e quello a cui siamo arrivati, nel mondo della massa, è il prezzo da pagare.

Gli eventi si stanno sviluppando a favore degli uomini veri e contro i mediocri. La soluzione al problema, la via della salvezza, è tornare ad essere uomini veri, puntare all’eccellenza.

“La grande tragedia dell’umanità è che la maggior parte delle persone non vuole essere eccellente, vuole adattarsi ai propri vicini.” – cit.

Solo coloro che capiranno il vero significato della vita dell’uomo e del suo senso della vita, potranno salvarsi da quello che sta per succedere, che considerato il numero delle persone, in tutto il mondo, possiamo chiamare diluvio universale.

Stiamo per entrare in una fase di transizione fra due epoche, che causerà una crisi senza precedenti.

Come molti sanno, ad ogni crisi corrispondono grandi opportunità di crescita e di arricchimento. Ecco, la crisi che sta per arrivare sarà ricordata come la crisi più grave della storia, ma anche come la crisi che ha permesso ad alcuni di passare dalle stalle alle stelle in tempi record.

Per quanto la situazione sia grave e critica, è anche vero che chi sa quello che sta per succedere e sarà capace di organizzarsi per sfruttare la crisi al meglio, vede il bicchiere mezzo pieno, anzi stracolmo.

Le cose da sapere sono cose che nessuno dice, almeno nessuno le dice pubblicamente. Sono le verità su come funziona il Sistema attuale e il mondo in generale, compreso i dettagli sul senso della vita dell’uomo, che permettono di passare incolumi il diluvio universale, per poi approdare alle sponde del nuovo mondo, il mondo voluto dalla massoneria, fin dal 1717.

Esatto… fin da allora, il mondo funziona di conseguenza a un piano per la creazione di un mondo migliore, un mondo in cui l’uomo potrà vivere in equilibrio perpetuo con la natura.

Giovanni falcone disse: “Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che quando si tratta di rimboccarsi le maniche ed incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare. Ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.”

Si salveranno solo coloro che si rimboccheranno le maniche. Tutti gli altri, quelli che assistono allo svolgersi degli eventi, soccomberanno.

“Le persone danno sempre la colpa alle loro circostanze per quello che sono. Non credo alle circostanze. Le persone che vanno avanti in questo mondo sono le persone che si alzano e cercano le circostanze che vogliono e se non riescono a trovarle, crearle.”

Mi chiamo Gabriele Cripezzi, sono un ex membro dell’élite governativa e imprenditoriale, ho un piano di soluzione e di salvezza che vorrei condividere con altri italiani, un piano che ho sviluppato dopo 15 anni di attività lavorativa nelle agenzie governative in cui vengono studiate e decise le strategie politiche e governative per quasi tutti i paesi del mondo, e nelle aziende di proprietà delle multinazionali, le aziende da cui dipendono le economie di tutti i paesi del mondo.

Più persone saremo, più probabilità avremo di salvarci, più persone potranno salvarsi, riappropriandosi del maltolto, cioè della sovranità individuale. Più persone saremo, più famiglie potranno tornare a prosperare, più probabilità avremo di far tornare il nostro paese ai livelli di importanza e di benessere a cui era fino alla fine degli anni ’80.

Il detto l’unione fa la forza non ha mai avuto tanta importanza quanta ne ha oggi.

 

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