Eccellenza

“Non esiste più la classe media”, è quello che si sente dire da ormai diversi anni, quando si parla di economia. Siccome l’economia è la conseguenza delle attività produttive e consumistiche delle persone, allora il “non esiste più la classe media” riguarda anche la capacità e la possibilità degli uomini di produrre e consumare.

Le possibilità consumistiche dell’uomo sono la conseguenza delle proprie capacità produttive, perché se non si produce, non si può consumare, e vice versa.
“La classe media non esiste più” rispecchia la situazione sociale, prima di tutto, sotto l’aspetto delle capacità produttive.

I dati sull’evoluzione della distribuzione della ricchezza nel mondo, spiegano che la ricchezza si è spostata sempre di più nelle mani di sempre meno persone, il che significa che sempre più persone hanno visto calare sempre più la loro economia. Siamo al punto in cui il 10% della popolazione mondiale possiede il 90% della ricchezza totale della Terra, il che significa che il 90% della popolazione mondiale sia deve spartire il misero 10% della ricchezza, cioè le briciole.

I due grafici sotto rappresentano la situazione distribuzione della ricchezza fino a 30 anni fa, e oggi.

Prima
Oggi

La classe media non esiste più. Il mondo oggi è diviso in due gruppi di persone, una massa di poveracci sofferenti, che sono più dell’80% della popolazione, e un’élite di benestanti, che sono il rimanente 10/15%.

I primi sono gli schiavi, i secondi sono i padroni. I primi sono mediocri, i secondi sono eccellenti, sotto l’aspetto delle capacità produttive.

Eccellenti e mediocri, che vivono in due mondi molto distanti fra loro, benché sullo stesso pianeta, in cui da una parte si vive controllati sotto tutti gli aspetti della propria vita e si esiste nell’interesse esclusivo degli altri, come schiavi, mentre dall’altra parte si vive in libertà, cioè senza dover rendere conto a nessuno e in cui si è sovrani di se stessi.

Quello che fa del 10% della popolazione, i sovrani benestanti e liberi, degli eccellenti produttori, è la conoscenza del Sistema, il meccanismo su cui si basa la vita di tutti gli uomini sulla Terra, e il progresso dell’umanità, e la capacità di giocare un ruolo stimolante alla crescita, allo sviluppo e all’evoluzione dello stesso.

Vuoi risolvere il problema Grande Reset? Vuoi vivere in libertà, secondo le regole della natura umana, cioè capace di prosperare e vivere felicemente? Allora devi diventare un eccellente, e io sono l’unico che può aiutarti a diventarlo, perché sono l’unico in Italia che sa come si fa.
Sono l’unico in Italia a sapere come funziona il Sistema, nei dettagli, tanto quanto serve conoscerlo per poterlo sfruttare al massimo, a fini produttivi e di contribuzione al progresso.

Se non ci riuscirai, rimarrai nel mondo dei mediocri, e dovrai adeguarti a tutte le regole e le leggi che verranno imposte sulle masse, e l’unica cosa che potrai fare è ambire alla sopravvivenza, come un animale, anzi come un topo, perché l’unica cosa che potrai fare è azzuffarti con i tuoi simili, per le briciole, fino all’ultimo dei tuoi giorni. Sarai costretto ad accettare leggi e regole che ti relegheranno agli arresti domiciliari per il resto dei tuoi giorni, per poter avere il minimo sindacale (reddito di cittadinanza), da parte dello Stato, a cui di te non interessa nulla, fino al punto che se ti ammalerai non ti curerà nemmeno.

Non possiederete nulla e sarete felici!” – Charles Shwab, presidente dell’Word Economic Forum

E’ finita l’era dei diritti e dell’assistenza sociale, è finita l’era di quando le persone avevano diritto alla pensione e alle cure mediche. Se non hai i soldi per poterti permettere una vita da benestante e le cure mediche, dovrai sperare di non ammalarti, perché nessuno ti curerà. Addio ospedali per le masse, addio sistema pensionistico, addio alla “normalità”. Non torneremo mai più alla normalità, e chi non lo capisce è spacciato.

Chi, al contrario, non fa fatica a capire che tutto questo è realtà dei nostri giorni e dei giorni che verranno, ha una chance di salvezza, ma solo se riuscirà a diventare un eccellente, sotto l’aspetto delle capacità produttive e di contribuzione al progresso dell’umanità. Solo chi ci riuscirà, potrà continuare a vivere liberamente, come un vero uomo, e potrà ambire a prosperare e a vivere felicemente.

E’ finita l’era del lavoro, nel senso che è finita l’era in cui lavorando potevamo farci una vita degna di essere chiamata tale. Il lavoro da oggi in poi sarà una cosa delle macchine. Si chiama quarta rivoluzione industriale, ed è la rivoluzione produttiva basata sul lavoro dei robot e delle macchina dotate di intelligenze artificiali.

Chi continuerà a credere nel lavoro per potersi fare una vita e a vere diritti, è perduto.

E allora cosa bisogna fare? Come si produce moltissimo così da diventare degli eccellenti meritevoli di libertà? Bisogna investire.

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