Il Sistema è il meccanismo sulla base del quale tutto funziona nel mondo. La vita degli uomini, nello specifico la nostra produttività, funziona in base a questo meccanismo, creato dagli uomini, sulla base di concetti, principi, ideali e valori in perfetta sintonia con la naturalità dell’uomo, che permette all’uomo di sfruttare al massimo il proprio potenziale produttivo e, quindi, di contribuire al massimo al progresso dell’umanità.

Non conoscere il Sistema significa non conoscere il mondo, e non conoscere il mondo porta a conseguenza gravissime sulla propria vita, due fra le tante, la perdita della libertà e del potere sulla propria vita (sovranità individuale).

Più del 90% della popolazione mondiale non sa come funziona il mondo, cioè non conosce il Sistema, ha perso la libertà, la sovranità e vive di conseguenza a quello che fanno e che decidono quelli che lo conoscono, che sono persone a cui del bene della gente non importa nulla.

Questo è, in breve, il motivo per cui la gente, la massa, odia il Sistema. Odia qualcosa che non conosce, qualcosa che se conoscessero e sapessero sfruttare come fanno quelli che rientrano nel 10%, non solo non lo odierebbero, ma lo difenderebbero a spada tratta.

Questo è esattamente il motivo per cui il Sistema non si può cambiare, tanto meno lo si può abbattere; perché quelli che lo conoscono e lo sanno sfruttare, da esso traggono molto profitto e molto benessere, e grazie a esso hanno raggiunto molto potere. E’ un potere conseguente all’importanza che hanno raggiunto nella società in cui vivono, e che permette loro di avere privilegi meritati, compreso l’assoluta libertà e l’assoluto potere sulle proprie vite.

La vita non è una questione di esigenze, ma di meriti. Siamo oggi al punto in cui la differenza fra avere dei diritti e non averli è chiaramente visibile anche ai più sprovveduti, e questo è il motivo per cui è arrivato il momento di dire quello che mai è stato detto prima, cioè le verità su come funziona il mondo, per davvero, nella speranza che alcuni possano fare il grande salto di qualità di vita, passando dall’essere schiavi all’essere sovrani.

Quello che bisogna imparare a fare è sfruttare il Sistema, e per farlo bisogna imparare come funziona il mondo, per davvero. Più persone impareranno, meno persone faranno la fine del topo, secondo i piani per il Nuovo Ordine Mondiale e per l’Agenda 21, che insieme sono il Grande Reset.

Miti da sfatare:

  • Il Sistema non si può cambiare, tanto meno lo si può abbattere. Lo si può sfruttare, lo si deve sfruttare. E’ questo il “trucco”, per risolvere il problema schiavitù, è nello sfruttamento del Sistema la chiave del Matrix.
  • Il Sistema non è il nemico – Il Sistema è il meccanismo sul quale si basa la vita e il progresso dell’umanità. E’ un meccanismo produttivo basato su concetti in perfetta sintonia con la naturalità dell’uomo, creato dagli uomini per permetterci di sfruttare al massimo il nostro potenziale produttivo. Il nemico sono le persone e le organizzazioni che sfruttano il Sistema in modo da causare sempre più povertà e sempre più malessere agli altri.
  • “Il capitalismo è la ghigliottina sul collo della gente” – Falso. La ghigliottina sul collo della gente è l’ignoranza su come funziona il Sistema, cioè il mondo, perché come detto sopra, il Sistema è il meccanismo su cui si basa il funzionamento della vita degli uomini sulla Terra. La stragrande maggioranza delle persone non sa come funziona il mondo, ma crede di saperlo, e questa illusione è il vero male, perché come diceva Goethe, nessuno è più schiavo senza speranza di coloro che credono, erroneamente, di essere liberi. Il sistema economico capitalista è il miglior sistema economico in assoluto, perché basato su principi meritocratici e perché l’unico in perfetta sintonia con la naturalità dell’uomo.

Se vuoi imparare cosa significa Sistema per davvero, e se vuoi smettere di esserne asfaltato come da un rullo compressore, allora sei nel posto giusto al momento giusto, perché sono l’unico in Italia che può insegnartelo e perché sono l’unico che ha un piano per riappropriarsi del mal tolto, cioè del diritto alla vita.